RISULTATO OPERATIVO

Risultato operativo

Risultato operativo

Il risultato operativo del segmento danni registra un incremento attestandosi a € 1.987 milioni (€ 1.831 milioni al 31 dicembre 2014). Il significativo aumento osservato (+8,5%) è principalmente attribuibile all’andamento del risultato tecnico, con un Net Cor di Gruppo a 93,1%, in miglioramento di 0,6 p.p. rispetto allo scorso esercizio.

L’andamento del risultato operativo nel quarto trimestre dell’anno in corso, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, risulta in aumento (+27,3%) ed è attribuibile alla positiva performance del risultato tecnico anche nel quarto trimestre.

La redditività operativa del segmento danni sugli investimenti risulta in crescita a 5,09% (4,69% al 31 dicembre 2014).

Risultato tecnico

Risultato operativo del segmento danni: risultato tecnico

(in milioni di euro)31/12/201531/12/2014QUARTO
TRIM.2015
QUARTO
TRIM.2014
 Risultato tecnico    1.213   1.082   233   205 
 Premi netti di competenza    19.818   19.622   4.997   4.927 
 Oneri netti relativi ai sinistri    -13.053   -13.084   -3.327   -3.294 
 Spese di gestione assicurative    -5.404   -5.312   -1.399   -1.375 
 Altri oneri tecnici netti    -148   -144   -39   -53 

Il risultato tecnico si attesta a € 1.213 milioni, in forte crescita rispetto al 31 dicembre 2014 (+12,2%); tale risultato comprende l’impatto di sinistri catastrofali per circa € 313 milioni, derivanti principalmente dalle tempeste che hanno colpito in marzo e aprile l’Italia, ad inizio luglio il centro Europa e l’inondazione del sud della Francia di ottobre. Eventi analoghi avevano pesato al 31 dicembre 2014 per € 238 milioni.

Indicatori tecnici

31/12/201531/12/2014Variazione
 Combined ratio    93,1%   93,8%   -0,6 
 Loss ratio   65,9%   66,7%   -0,8 
 sinistralità corrente non catastrofale    68,9%   69,3%   -0,4 
 impatto sinistri catastrofali    1,6%   1,2%   0,4 
 sinistralità delle generazioni precedenti    -4,6%   -3,8%   -0,8 
 Expense ratio    27,3%   27,1%   0,2 
 Acquisition cost ratio    21,3%   21,2%   0,2 
 Administration cost ratio    5,9%   5,9%   0,0 

Il combined ratio di Gruppo migliora a 93,1% (-0,6 p.p. rispetto al 31 dicembre 2014), interamente grazie al calo del loss ratio (-0,8 p.p.); in lieve incremento il tasso costi al 27,3% (27,1% al 31.12.2014).

Con riferimento alla sinistralità complessiva, il miglioramento è attribuibile sia alla sinistralità corrente non catastrofale, in calo di 0,4 p.p., che al risultato delle generazioni precedenti, che si attesta a -4,6 p.p., nel consueto contesto di prudente politica di riservazione del Gruppo. L’impatto derivante dai sinistri catastrofali a fine 2015 è pari a 1,6 p.p., in aumento di 0,4 p.p. rispetto allo scorso anno. Il reserving ratio resta stabile al 154%.

Le spese di gestione assicurativa ammontano a € 5.404 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2014 (€ 5.312 milioni). Nel dettaglio, le spese di acquisizione registrano una crescita a € 4.229 milioni (+1,7%) per effetto dei trend osservati nei Paesi dell’Europa Centro-orientale, in Italia e in Svizzera. L’incidenza dei costi di acquisizione sui premi netti di competenza pertanto aumenta a 21,3% (21,2% al 31.12.2014).

In lieve crescita anche le spese di amministrazione, pari a € 1.175 milioni (€ 1.155 milioni al 31.12.2014); l’incidenza delle spese sui premi netti di competenza risulta comunque stabile al 5,9%.
L’expense ratio si attesta pertanto al 27,3% (27,1% al 31.12.2014).

A seguire un commento del combined ratio per le aree di attività del Gruppo.

ItaliaL’Italia conferma le ottime performance tecniche con un cor pari a 89,1% (-0,2 p.p.). Tale risultato riflette la diminuzione del loss ratio (-0,5% p.p.) che beneficia del positivo andamento della sinistralità non catastrofale. In crescita invece l’impatto di sinistri catastrofali, pari a 120 milioni (corrispondente a 2,1 p.p. sul net cor, in aumento di 0,5 p.p. su fine 2014), per effetto delle tempeste di inizio marzo e settembre e dell’inondazione in nord Italia sempre del mese di settembre. 

In aumento rispetto allo scorso esercizio l’expense ratio che si attesta a 22,5%, a seguito dell’aumento della componete relativa ai costi di acquisizione.

Francia

Il combined ratio della Francia registra un significativo miglioramento passando dal 104,9% dello scorso anno a 100,2%. Tale andamento è interamente attribuibile alla contrazione della loss ratio che si attesta a 72,6% (-4,6 p.p.), beneficiando del minore impatto dei sinistri catastrofali pari a € 46 milioni (1,9 p.p. al 2015 rispetto ai 2,4 p.p. di fine 2014) ma soprattutto del miglioramento della sinistralià non catastrofale. Quest’ultima infatti lo scorso aveva risentito del rafforzamento delle riserve relative ai rami RC Costruzioni e Generale, coerentemente con le prassi osservate sul mercato. Con riferimento alle line di business, la riduzione del cor nel comparto auto è stata raggiunta in un mercato peggiorato significativamente ed in un contesto di progressivo recupero della base clienti da parte del Gruppo.

Nel settore Retail, molto positiva la performance del comparto multirischio abitazione. Sostanzialmente stabile a 27,6% l’expense ratio (-0,1 p.p.).

Germania

In miglioramento a 92,4% anche il combined ratio della Germania, che comprende un impatto di sinistri catastrofali per complessivi 2,3 p.p. relativi principalmente alle tempeste di giugno. L’anno scorso eventi simili avevano pesato per 1,1 p.p.. La sinistralità non catastrofale risulta invece in calo, così come l’expense ratio, che si attesta a 27,9% (-0,4 p.p.).
Paesi dell’Europa centro-orientale

Il combined ratio dei Paesi dell’Europa centro-orientale si attesta a 90,1% (87,7% al 31.12.2014). Tale andamento deriva principalmente dall’incremento della sinistralità, sia relativa ai sinistri catastrofali che hanno pesato per 1 p.p. rispetto a 0,4 p.p. del 2014, che quella non catastrofale. Il miglioramento della loss ratio della linea non auto risulta infatti compensato dall’andamento del settore auto, in particolare in Bulgaria e in Polonia che risente delle modifiche normative sulla riservazione.

In lieve aumento anche l’expense ratio, che si attesta a 32,2%.EMEA

In miglioramento rispetto al 31 dicembre 2014 il combined ratio della struttura regionale EMEA che si attesta a 95,2% (95,5% a fine 2014), grazie agli andamenti osservati nei principali paesi dell’area.

In deciso miglioramento (-0,8 p.p.) il combined ratio dell’Austria che si attesta a 93,4% grazie al calo della loss ratio a 66,1% che beneficia di una contrazione dei grandi sinistri, nonostante il maggior impatto di sinistri catatrofali che hanno pesato per circa 2,6 p.p. (0,8 a fine 2014).

L’expense raio risulta stabile a 27,3%. Anche il combined ratio della Svizzera migliora di 0,6 p.p. attestandosi a 92,2%, riflettendo l’effetto combinato del calo della sinistralità e del contemporaneo incremento del tasso costi.

Infine il combined ratio della Spagna risulta sostanzialmente stabile a 93,2% (-0,1 p.p.).

Americas

Pur rimanendo su livelli alti, il combined ratio dell’America latina, pari a 106,1%, risulta in calo di 7,2 p.p. rispetto a fine 2014. Si evidenzia una performance positiva in Argentina, mentre il Brasile risente in parte da trascinamenti nell’esercizio corrente dei negativi andamenti del 2014 combinati con la flessione della raccolta.III




risultato finanziario

Risultato operativo del segmento danni: margine finanziario

 (in milioni di euro)   31/12/2015   31/12/2014   QUARTO TRIM.2015   QUARTO TRIM.2014  
 Risultato finanziario  1.0151.007247218
 Redditi correnti da investimenti  1.3141.358318300
 Altri oneri finanziari netti operativi  -298-352-71-83

Il risultato finanziario del segmento danni si attesta a € 1.015 milioni, in crescita rispetto al 31 dicembre 2014 (+0,8%). In particolare, i redditi correnti da investimenti sono € 1.314 milioni (€ 1.358 milioni al 31 dicembre 2014); il calo è principalmente attribuibile al contesto di bassi tassi di reinvestimento. Le azioni intraprese dal Gruppo hanno comunque consentito di ottenere un ritorno corrente del 3,2% (3,5% al 31.12.2014).

Più nel dettaglio, la variazione nei redditi correnti è sostanzialmente ascrivibile al calo dei redditi derivanti da strumenti azionari che passano da € 121 milioni al 31 dicembre 2014 a € 96 milioni.

Anche i proventi correnti da investimenti immobiliari - al netto degli ammortamenti – registrano un calo attestandosi a € 256 milioni (€ 268 milioni al 31 dicembre 2014).

Nonostante il contesto di minori tassi di reinvestimento, i redditi derivanti dagli investimenti in titoli a reddito fisso registrano un andamento in linea con il corrispondente periodo precedente, passando da € 861 milioni al 31 dicembre 2014 a € 856 milioni.

Gli altri oneri finanziari netti operativi, che includono gli interessi passivi relativi al debito operativo e le spese di gestione degli investimenti, raggiungono i € -298 milioni (€ -352 milioni al 31 dicembre 2014) a fronte di minori spese di gestione degli investimenti immobiliari.

Risultato operativo: Altre componenti operative

Le altre componenti operative del segmento danni, che includono principalmente le spese di gestione non assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e sui costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte, risultano in calo a € -242 milioni (€ -258 milioni al 31 dicembre 2014) a fronte principalmente di minori accantonamenti a fondi rischi.