PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nel 2016 il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del PIL nell’Euro-zona dell’1,6% in linea con quella del 2015 (+1,5%). In particolare sono previsti miglioramenti della dinamica economica in Germania, Francia e Italia (dallo 0,8% all’1,3%) grazie a un solido contributo dell’export, e un rallentamento dell’economica spagnola (dal 3,1% al 2,5%). L’inflazione dell’Aerea Euro è attesa in crescita ma resterà ampiamente sotto la soglia del 2%. In tale scenario, la politica monetaria della Banca Centrale Europea resterà accomodante. In crescita anche l’economia degli USA, mentre per i Paesi emergenti ci si attende una ripresa, anche se non omogenea tra i diversi Paesi; alcune economie che hanno rallentato nel 2015, in particolare Brasile e Russia, dovrebbero recuperare, anche se la crescita del loro PIL dovrebbe rimanere negativa. Per la Cina invece il trend negativo è atteso anche nel 2016. La ripresa dei mercati finanziari nell’Eurozona dovrebbe proseguire nel 2016, anche se in maniera più contenuta del 2015, mentre è atteso un rallentamento dei mercati dei paesi emergenti. Le prospettive di crescita globale e di commercio mondiale saranno correlate alla dinamica delle attuali tensioni geopolitiche.

Per quanto riguarda il settore assicurativo, nei principali Paesi di Euro-zona (Italia, Germania, Francia, Spagna) ci si attende nel 2016 un buon andamento dei premi nel settore danni, in linea con la, seppur flebile, ripresa economica. Il segmento vita continuerà ad essere caratterizzato dal contesto di bassi tassi di interesse, a cui si aggiungerà una minima ripresa del reddito disponibile. Conseguentemente, in termini di prodotto, saranno favorite polizze meno sensibili al basso livello dei tassi d’interesse. Infine, con riferimento alla distribuzione, il ribilanciamento dell’offerta verso prodotti unit linked potrebbe incontrare resistenze da parte del canale agenziale, mentre per la prevista ripresa del credito il canale bancario potrebbe spingere meno sui prodotti assicurativi. Con particolare riferimento all’attività di riassicurazione, gli eventi catastrofali accaduti nel mondo non hanno avuto impatti significativi sull’industria riassicurativa. La persistente assenza di eventi catastrofali economicamente rilevanti ha generato una costante diminuzione dei costi riassicurativi, con una costante diminuzione degli utili dei riassicuratori. Per far fronte a questa situazione il mercato riassicurativo ha ampliato la propria offerta. In un simile contesto il Gruppo Generali ha beneficiato del favorevole trend di mercato ottenendo ulteriori riduzione dei costi dei rinnovi delle coperture per il 2016.

Nel segmento vita il Gruppo dovrà far fronte a un contesto di mercato caratterizzato da diversi e mutevoli vincoli esterni tra cui la direttiva Solvency 2, le regole IMD2, più severe nella regolamentazione e trasparenza nella distribuzione di prodotti assicurativi e in generale i mercati finanziari caratterizzati da perduranti bassi tassi di interesse. Pertanto si rafforzerà ulteriormente il focus sulle iniziative del programma di Techex, sia a livello di Gruppo che di singole business unit, puntando a un rafforzamento del valore del portafoglio combinato con un approccio di semplificazione e innovazione della gamma di prodotti. L’impegno del Gruppo verso l’eccellenza tecnica deve essere sempre più guidato dallo sviluppo di competenze e dalla gestione della performance: l’andamento della raccolta continuerà a riflettere un’attenta politica di underwriting in linea con gli obiettivi comuni del Gruppo dettati dal risk appetite framework e dal focus sul valore dei prodotti. Proseguiranno le iniziative dedicate alla valorizzazione del portafoglio in-force attraverso azioni dedicate e lo sviluppo selettivo di alcune linee di business, quali la Protection e i prodotti Unit Linked, in alternativa agli investimenti nei fondi di tipo tradizionale. Lo sviluppo di tali linee di business punta a costituire una rosa di prodotti che consentano un’offerta varia e adeguata ai profili di rischio e di investimento sia degli assicurati che dello stesso Gruppo.

Considerata la pressione indotta dal continuo contesto di bassi rendimenti, il segmento danni continuerà ad essere fondamentale per l’attuazione della strategia del Gruppo di diventare leader del segmento retail in Europa, proprio grazie ai prodotti retail il cui livello di assorbimento di capitale consente una efficiente allocazione del capitale.
Si è osservata una ulteriore riduzione dei premi medi derivante dal livello di concorrenza sperimentato sui mercati, cominciata nel ramo Auto ma in espansione anche al Non Auto, su prodotti individuali riguardanti le coperture domestiche e le PMI, cui è abbinata una svolta sulla prevedibile evoluzione della frequenza sinistri (la cui tendenza era di diminuzione a partire dal 2011) di alcuni paesi (come il settore auto in Italia e Spagna). Un acceleratore di questa pressione competitiva è rappresentata dalla distribuzione che, facendo leva sulla trasformazione digitale, lascia più spazio alle reti di distribuzione non tradizionali o non esclusive (ad esempio aggregatori), aumentando la volatilità dei portafogli.
Di conseguenza, dal punto di vista industriale, sono previsti volumi e margini in riduzione. Per far fronte a queste pressioni competitive, il Gruppo ha lanciato una serie di iniziative volte a compensare gli effetti negativi sulla redditività con misure anticicliche, un approccio disciplinato di selezione dei rischi, migliorare la creazione di valore tramite una migliore profilazione dei clienti concentrandosi su quelli più redditizi e sulle relazioni di maggiore durata, o sviluppando un’offerta distintiva con un sistema modulare o di un approccio basato sulla connettività, che potrebbe implicare anche cross selling sui prodotti non Auto.

La politica degli investimenti del Gruppo verte su una asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati. Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia d’investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, dove i tassi core europei sono ai livelli minimi, che in quello delle obbligazioni societarie, inclusi i private placements ed i prestiti con garanzia. Ciò al fine di garantire un’adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, pur mantenendo un profilo di rischio controllato.
L’esposizione azionaria verrà mantenuta sostanzialmente stabile, perseguendo una rotazione geografica e settoriale verso aree geografiche e settori a maggior crescita rispetto all’Europa.
I nuovi investimenti nel comparto immobiliare saranno selettivamente indirizzati su nuove aree geografiche quali l’Asia, il Regno Unito e l’Europa Orientale, al fine di migliorare la diversificazione complessiva del portafoglio. Inoltre una gestione più attiva del portafoglio in essere sarà implementata al fine di migliorarne la redditività complessiva.

Nonostante il difficile contesto macroeconomico e l’elevata volatilità dei mercati finanziari, nel 2016 Il Gruppo continuerà a perseguire tutte le azioni strategiche sopra evidenziate, confermando l’obiettivo di operating ROE superiore al 13%, e migliorando la remunerazione degli azionisti in coerenza con il piano strategico presentato al mercato.

Milano, 17 marzo 2016

Il Consiglio d’Amministrazione