Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance

Al fine di favorire la valutazione della qualità e della sostenibilità nel tempo del risultato economico prodotto dal Gruppo Generali nei diversi segmenti di business e nelle diverse aree territoriali, la Relazione sulla gestione include i seguenti indicatori alternativi di performance.
 

Risultato operativo

Ai sensi della Raccomandazione CESR sugli indicatori alternativi di performance (CESR/05 – 178b) il risultato operativo non deve essere considerato un sostituto dell’utile dell’esercizio prima delle imposte determinato in ottemperanza ai principi contabili internazionali IAS/ IFRS e deve essere letto congiuntamente alle informazioni economiche e le relative note esplicative incluse nel bilancio soggetto a revisione contabile.
Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell’utile del periodo prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità gestionali di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all’attività di holding.

In particolare, il risultato operativo corrisponde all’utile del periodo prima delle imposte, al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario, di alcuni redditi netti finanziari e dei costi e ricavi non ricorrenti.
A partire dalla presente relazione finanziaria, si è proceduto a rivedere la rappresentazione dei segmenti operativi per fornire un’informativa maggiormente in linea con il nuovo assetto organizzativo del Gruppo, oltre che per una migliore rappresentazione economica delle performance di segmento di business e di territorio.

Nel segmento vita sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:

  • i profitti netti di realizzo e le perdite nette da valutazione sia che non abbiano inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo dellapassività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati che quelle sul patrimonio libero;
  • gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente i risultati delle attività in run off, le spese di ristrutturazione aziendale, l’ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l’ottenimento del controllo di società assicurative (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti. In particolare, in Germania e Austria, al fine di considerare la specifica modalità di calcolo della partecipazione agli utili attribuiti 
In particolare, in Germania e Austria, al fine di considerare la specifica modalità di calcolo della partecipazione agli utili attribuiti agli assicurati basata sull’utile netto dell’esercizio, il risultato non operativo del segmento vita di detti Paesi è stato calcolato interamente al netto della quota stimata a carico degli assicurati.
Inoltre, in presenza di riforme fiscali o altri effetti fiscali non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo, la stima di tali effetti non ricorrenti viene considerata nel calcolo del risultato operativo. 

Nel segmento danni sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:
  • i profitti e le perdite di realizzo e gli utili e le perdite da valutazione relative agli investimenti, inclusi gli utili e le perdite su cambi;
  • gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente i risultati delle attività di sviluppo immobiliare nonché di quelle in run off, le perdite di valutazione su immobili ad uso proprio, le spese i ristrutturazione aziendale e l’ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l’ottenimento del controllo di società assicurative (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti.
Il segmento holding ed altre attività comprende le attività esercitate nel settore bancario e del risparmio gestito, icosti sostenuti nell’attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative.
Sono state considerate operative tutte le voci di conto economico di tale settore di attività, ad eccezione delle seguenti poste che concorrono a formare il risultato non operativo:
  • profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti;
  • gli altri costi netti non operativi che comprendono principalmente sia i risultati delle attività run off, le spese di ristrutturazione aziendale, l’ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l’ottenimento del controllo di società operanti nel settore bancario e del risparmio gestito (value of business acquired o VOBA) e gli altri costi netti non ricorrenti.
Per quanto riguarda i costi relativi all’attività di holding, sono state considerate operative le spese generali sostenute, per l’attività di direzione e coordinamento, dalla Capogruppo e dalle subholding territoriali.
In aggiunta, i costi di holding non operativi si riferiscono a:
  • interessi passivi sul debito finanziario,
  • spese di ristrutturazione aziendale ed eventuali altri oneri non ricorrenti sostenuti per l’attività di direzione e coordinamento,
  • costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte del Gruppo.
Il risultato operativo e il risultato non operativo del Gruppo sono pertanto pari alla somma del risultato operativo e del risultato non operativo dei segmenti sopra menzionati e delle relative elisioni intersettoriali. Seguendo l’approccio precedentemente descritto, il Gruppo Generali ha presentato per i segmenti vita e danni e per il dato consolidato anche il risultato operativo dei principali Paesi in cui opera. Al fine di fornire una visione gestionale dei risultati operativi per area geografica, la revisione delle regole di determinazione dell’informativa per segmento di attività ed area geografica permette di misurare il risultato di ciascuna area geografica in un’ottica di Paese, invece che di contributo al risultato di Gruppo.

Nell’ambito del risultato operativo vita e danni dei singoli Paesi, le operazioni di riassicurazione tra compagnie del Gruppo appartenenti a Paesi differenti sono state considerate alla stregua delle transazioni concluse con riassicuratori esterni. Questa rappresentazione del risultato operativo vita e danni per territorio rende tale indicatore di performance più coerente sia con le politiche di gestione del rischio poste in essere dalle singole compagnie che con gli altri indicatori finalizzati alla misurazione della redditività tecnica delle compagnie del Gruppo. Segue una tabella di raccordo tra il prospetto di risultato operativo e non operativo e le corrispondenti voci del conto economico:

Risultato operativo e non operativo Conto economico 
Premi netti di competenza 1.1 
Oneri netti relativi ai sinistri 2.1 
Spese di gestione 2.5.1 - 2.5.3 
Commissioni nette 1.2 - 2.2 
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari 1.3 - 1.4 - 1.5 - 2.3 - 2.4 - 2.5.2 
Altri costi netti e di holding operativi 1.6 - 2.6 
Altri costi netti e di holding non operativi 1.6 - 2.6 

Si segnalano le seguenti riclassifiche attuate nel calcolo del risultato operativo rispetto alle corrispondenti voci del conto economico:
  • nell’ambito del risultato operativo, le spese di gestione degli investimenti finanziari e delle attività immobiliari sono state riclassificate dalle spese di gestione all’interno dei proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari, in particolare negli altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari; 
  • nell’ambito del risultato operativo, i costi e ricavi per natura inerenti le attività di sviluppo immobiliare sono stati classificati tra gli altri costi e ricavi non operativi, coerentemente con il modello gestionale adottato che ne prevede la vendita al termine del completamento;
  • nell’ambito del risultato operativo, gli utili e le perdite su cambi sono stati riclassificati nei segmenti vita e finanziario dagli altri costi e ricavi operativi all’interno dei proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico. Nell’ambito del risultato operativo del segmento danni, gli utili e le perdite su cambi sono stati riclassificati dagli altri costi e ricavi operativi all’interno dei proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico. La classificazione in ciascun segmento è coerente a quella delle operazioni in derivati effettuate per coprire il patrimonio del Gruppo dall’andamento delle principali valute di operatività. I proventi e oneri operativi e non operativi derivanti da altri strumenti finanziari costituiscono pertanto una posta non soggetta alla volatilità del mercato;
  • nell’ambito dei proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari, gli interessi passivi su depositi e conti correnti di riassicurazione non confluiscono negli interessi passivi relativi al debito operativo ma sono portati a rettifica dei relativi interessi attivi. Inoltre anche gli interessi relativi alle menzionate attività di sviluppo immobiliare non confluiscono tra gli interessi passivi relativi al debito operativo in quanto sono classificati tra gli altri costi e ricavi non operativi in considerazione del già citato modello gestionale adottato che ne prevede la vendita al termine del completamento:
  • nell’ambito del risultato operativo, gli altri costi netti operativi sono rettificati per imposte operative e per imposte non ricorrenti che influenzano in modo materiale il risultato operativo dei Paesi in cui la partecipazione agli utili degli assicurati è determinata tenendo conto anche delle imposte del periodo. Tali rettifiche partecipano pertanto al calcolo del risultato operativo e sono escluse dalla voce delle imposte sul reddito.

Risultato operativo per margini

I risultati operativi dei diversi segmenti sono stati presentati anche secondo uno schema per margini, che meglio rappresenta gli andamenti gestionali delle variazioni intervenute nelle performance di ciascun segmento.
Il risultato operativo del segmento vita è costituito da un margine tecnico al lordo delle spese assicurative, un margine finanziario ed una componente che accoglie le spese di gestione dell’attività assicurativa ed altre componenti operative. In particolare, il margine tecnico include i caricamenti, il risultato di rischio e l’utile derivante dai riscatti intervenuti nel periodo. 
Il margine finanziario è costituito dal risultato degli investimenti al netto della relativa quota di pertinenza degli assicurati. Infine, vengono indicate separatamente le spese di gestione assicurative e le altre componenti operative. Il risultato operativo del segmento danni è costituito dal risultato tecnico, dal risultato finanziario e da altre componenti operative. In particolare, il risultato tecnico, dato dalla differenza tra i premi e gli oneri relativi ai sinistri, le spese di acquisizione e di amministrazione, nonché gli altri oneri tecnici netti, rappresenta il saldo della gestione assicurativa. Il risultato finanziario è costituito dai redditi correnti derivanti dagli investimenti e da altri oneri finanziari netti, quali le spese sostenute per relativa gestione e gli interessi passivi sul debito operativo. Le altre componenti operative infine includono principalmente le spese di gestione assicurative, gli ammortamenti su attivi materiali e su costi pluriennali, gli accantonamenti a fondi rischi ricorrenti e le altre imposte.

Operating return on equity

L’operating return on equity è un indicatore di ritorno sulcapitale in termini di risultato operativo di Gruppo. Esso è calcolato tramite il rapporto tra:

  • risultato operativo consolidato sopra descritto rettificato per tenere conto di:
    • interessi sul debito finanziario;
    • imposte calcolate utilizzando un tax rate atteso di medio termine come assunto nel Target 2015 (si veda il capitolo “La strategia del Gruppo Generali”);
    • interessi delle minoranze.
  • patrimonio netto di Gruppo medio, inteso come semisomma del valore puntuale di inizio e fine periodo, rettificato per escludere gli altri utili e perdite rilevate direttamente a patrimonio netto incluse nelle AltreComponenti del Conto Economico Complessivo (quali gli utili e le perdite su attività disponibili per la vendita,utili e perdite su differenze di cambio, utili e perdite su strumenti di copertura.

Redditività degli investimenti

Vengono presentati degli indicatori della redditività degli investimenti ottenuti come rapporto:

  • per la redditività corrente netta tra gli interessi ed altri proventi inclusi quelli derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico (esclusi quelli derivanti da attività e passività finanziarie collegate a contratti linked) al netto degli ammortamenti sugli investimenti immobiliari,e gli investimenti medi a valori di bilancio;
  • per l’harvesting rate tra i realizzi netti, gli impairment netti e i plusvalori e minusvalori realizzati e da valutazione derivanti da strumenti finanziari al fair value rilevato a conto economico (esclusi quelli derivanti da attività e passività finanziarie collegate a contratti linked) e gli investimenti medi a valori di bilancio.
La redditività di conto economico è pari alla somma della redditività corrente e dell’harvesting rate al netto delle spese di gestione sugli investimenti. 
Gli investimenti medi a valori di bilancio includono gli investimenti immobiliari, le partecipazioni in controllate, collegate e joint ventures, i finanziamenti e crediti, le attività finanziarie disponibili per la vendita, le attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico escluse le attività e passività finanziarie collegate a contratti linked, incluse le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti. Il totale degli investimenti è rettificato dei derivati passivi inclusi nelle passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico e dei contratti pronti contro termine classificati come passività (REPO) inclusi nelle altre passività finanziarie. I suddetti valori medi sono ottenuti calcolando la media degli investimenti di ciascun trimestre del periodo di riferimento. Gli indicatori di redditività sopra descritti sono stati presentati per i segmenti vita e danni e per il dato consolidato.

Investimenti consolidati

In merito alla presentazione degli investimenti consolidati sono apportate le seguenti variazioni rispetto al corrispondente dato dello schema di stato patrimoniale, al fine di fornire una rappresentazione coerente a quella utilizzata per il calcolo della relativa redditività:
  • le quote di OIC sono state ripartite per natura tra gli investimenti azionari, obbligazionari e immobiliari;
  • i derivati sono presentati al netto, includendo quindi anche i derivati classificati come passività. Inoltre, i derivati di hedging sono classificati nelle rispettive asset class oggetto di hedging; 
  • i contratti pronti contro termine (Reverse REPO) sono stati riclassificati, coerentemente con la loro natura di impegni di liquidità a breve termine, dagli ‘Altri strumenti a reddito fisso’ alle ‘Disponibilità liquide e mezzi equivalenti’; e 
  • i contratti pronti contro termine classificati come passività (REPO) sono presentati tra le ‘Disponibilità liquide e mezzi equivalenti’. 
Gli investimenti di segmento sono presentati in linea con la metodologia descritta nel Capitolo Criteri generali di redazione e di valutazione della Nota Integrativa, par. 6 della sezione Altre Informazioni. 

Net Operating Cash

Il Net Operating Cash misura la generazione di cassa della Capogruppo. È il risultato della somma dei dividendi pagati dalle Controllate, il risultato netto dell’attività di centralizzazione della Riassicurazione di Gruppo, i costi amministrativi, gli interessi passivi pagati ed il saldo netto relativo alle imposte.